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Scuola d’emergenza e scuola nell’emergenza

Franco Lorenzoni, Restare accanto agli studenti è la prima sfida per la scuola, in: Internazionale (24 marzo 2020)

In questo tempo di non scuola sta accadendo un po’ di tutto, ma una cosa è certa: gran parte degli insegnanti sta provando in qualche modo a reagire a una situazione a cui nessuno era preparato, ponendosi nuove domande e mettendosi in gioco, in numerosi casi con impegno e generosità.

 

La grande differenza con altre situazioni di emergenza, come quelle vissute dopo i terremoti di qualche anno fa in Italia, è che quando le case crollano o diventano inabitabili si viene a creare forzatamente una comunità a partire da una straordinaria vicinanza – difficile da vivere, ma foriera di mescolanze e collaborazioni inedite. Ora, invece, sono proprio le case in cui dobbiamo restare rintanati che evidenziano quanto la discriminazione sociale nasca proprio nel luogo dove ci si trova o si è costretti ad abitare.

 

I dati Istat del 2019 ci dicono che solo il 76,1 per cento delle famiglie dispone di un accesso a internet. Dunque è verosimile che un quarto degli studenti non abbia la possibilità di partecipare a momenti di didattica a distanza con strumenti idonei.

 

Curiosamente, dopo anni in cui ci siamo ammorbati con presunti e artificiosi “compiti di realtà” da inventare e moltiplicare per valutare le competenze degli allievi, ci troviamo di fronte a un gigantesco compito di realtà. Noi docenti siamo infatti chiamati a sperimentare se sia possibile costruire nell’emergenza una scuola per tutti, che provi a non discriminare nessuno. Con un’ulteriore difficoltà, perché un uso poco esperto delle piattaforme tende a privilegiare una didattica tradizionale fondata su lezioni frontali, mentre per costruire una didattica a distanza davvero interattiva c’è bisogno di saper intrecciare con creatività competenze tecniche ed esperienza pedagogica, che sono abilità non comuni.

alessiaterrinoni
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alessiaterrinoni (6. April 2020). Scuola d’emergenza e scuola nell’emergenza. TrIBES - Historical Trend Research. Abgerufen am 5. September 2026 von https://doi.org/10.58079/uxju


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